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come si chiama il sommo sacerdote che processo gesù

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Satana il Diavolo cercò di resistere al sommo sacerdote Giosuè dinanzi all’angelo di Geova? A tal fine Satana cercava di contrastare l’attività profetica di Aggeo e Zaccaria e di suscitare da parte dei nemici d’Israele una schiacciante opposizione contro la riedificazione del tempio. 31 Nella visione che fu mostrata a Zaccaria, il giudiziario angelo di Geova continuò a parlare al sommo sacerdote vestito di lunghe vesti da cerimonia: “‘Odi, suvvia, o Giosuè sommo sacerdote, tu e i tuoi compagni che ti siedono dinanzi, poiché sono uomini che servono come portenti; poiché, ecco, faccio venire il mio servitore Germoglio [rampollo, PIB]! Constatato che quel viaggio di san Paolo ad Antiochia era senza scopo, rileviamo che fra tali nomi solo uno è autore di gesta: “Manaen, compagno d’infanzia di Erode tetrarca”. Così quando Geova misericordiosamente li perdonò e li purificò, questo diede loro un aspetto puro dinanzi a Lui. Ed egli renderà per certo giudizio fra molti popoli, e metterà le cose a posto rispetto a potenti nazioni lontane. “I partigiani di Eleazar (il Capitano delle Guardie del Tempio) lo assalirono nel Tempio; vi si era infatti recato a pregare in gran pompa, ornato della veste régia avendo i suoi più fanatici seguaci come guardia del corpo … Menahem era scappato nel quartiere detto Ofel e vi si era vigliaccamente nascosto, fu preso, tirato fuori e dopo molti supplizi ucciso, e così pure i suoi luogotenenti e Absalom, il Primo Ministro della sua tirannide” (ibid II 440-446). (b) Perché resisteva a Giosuè? (a) Che Geova ponesse la “pietra” dinanzi a Giosuè il sommo sacerdote fu una garanzia di che cosa? (Ebrei 7:23-25). Poiché da Sion uscirà la legge, e la parola di Geova da Gerusalemme. Dall’analisi delle vicende narrate nei vangeli, comparate con quelle reali, sin dall'inizio abbiamo scoperto che i più importanti interpreti della “Storia Sacra” furono i capi Zeloti di un partito integralista ebraico, figli di Giuda il Galileo. Di certo, dunque, il comandamento precedente è messo da parte a motivo della sua debolezza e inefficacia. Se non si considera questa “mancanza”, si giungerebbe alla inevitabile conclusione che escluderebbe “matematicamente” il nonno Caifa di Giuseppe Flavio come accusatore di “Gesù” perché, se nel 6 d.C. aveva 74 anni, all’epoca in cui lo incolpò ne avrebbe avuti 103 … secondo i Vangeli; mentre la verifica storica accerta 106 anni (e qui inciampa lo scriba di Dio) perché Caifa fu dismesso da Lucio Vitellio per la Pasqua del 36 d.C. Secondo quanto vollero far apparire i manipolatori mistici, simile “vetustà” di un Sommo Sacerdote del Tempio sarebbe servita a dirottare la curiosità degli storici troppo indiscreti e pignoli dalla vera identità di “Giuseppe che fu chiamato Caifa”: l'accusatore di Cristo. D’accordo con questa datazione, e in conformità con quanto raccontato dai vangeli, Caifa era il sommo sacerdote quando Gesù fu … Nel glorioso adempimento di questa promessa, Geova il celeste Incisore conferì alla simbolica Pietra, al suo diletto Figlio Gesù Cristo, distintivi segni di bellezza come non ne ha conferiti a nessun altro. Le due “filosofie religiose” ebraiche, la essena e la zelota, entrambe antischiaviste e aperte a tutte le classi sociali, si allearono ideologicamente per mobilitare i Giudei alla lotta e ricostituire il Regno d’Israele. E le sue sorelle non sono tutte fra noi?” (Mt 13,55-56). (a) Perché il giudice angelico disse che Geova era colui che avrebbe dovuto rimproverare Satana? XVIII 34-35) e richiamata da Eusebio, come abbiamo dimostrato nel VI studio, colloca questo episodio nel 18 d.C., l'anno in cui il Prefetto Valerio Grato insignì Giuseppe detto Caifa a Sommo Sacerdote del Tempio di Gerusalemme. Religiosamente, di che cosa ha bisogno oggi l’intero mondo del genere umano, e perché proprio di questo? Secondo gli Zeloti, nel rispetto della “Legge degli antichi padri”, un condottiero, consacrato (Unto) come Re, per volere e con l’aiuto di Dio, come fece Re David, avrebbe guidato il popolo ebreo diviso e disperso - dopo averlo riunificato in una nuova alleanza cui aderirono gli Esseni - per annientare i pagani invasori. Raffigurando il Messia come una pietra, Salmo 118:22, 23 (Mar) disse: “La pietra disprezzata dai costruttori di case è diventata la pietra angolare. Satana non avrebbe potuto alterare questa scelta divina né renderla irrealizzabile. Perché il ventiquattresimo giorno del mese lunare di Chisleu dell’anno precedente il sommo sacerdote Giosuè aveva fatto un passo decisivo per l’adorazione di Dio. Lo storico (Bellum II 447 e VII 253) afferma che (Lazzaro) "Eleazar... era figlio di Giairo, parente di Menahem e discendente di Giuda di Gàmala". Hanno anche identificato colui che fu simboleggiato dalla pietra posta dinanzi al sommo sacerdote Giosuè e sulla cui pietra erano “sette occhi”. 19. Ad essi poco importa affrontare forme di morte non comuni e permettere che la vendetta si scagli contro parenti e amici, pur di impedire di chiamare un uomo “padrone”. Il rimanente dei suoi unti discepoli generati dallo spirito uscì dalla prima guerra mondiale in una ‘sporca’ condizione spirituale. — Zaccaria 3:3, 4. È allora che il sommo sacerdote se ne esce con una conclusione che sa di realpolitik: “Uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: Voi non capite nulla! O avrebbero potuto ignorarla, rigettarla, ma non Geova. Quindi i sacerdoti agivano da scudo contro l’errore del popolo. 43. Che è come dire che nemmeno il male più feroce riesce ad essere completamente male. Il favore del suo silenzio, reso in tante situazioni che avrebbero reclamato invece un suo intervento, si trasformava in qualche agevolazione da chiedere al tempo opportuno. In tale Concilio venne decretato dai Vescovi che la Beata Vergine Maria, Madre di Dio "Theotòkos", aveva generato il Logos che risiedeva nell'uomo Cristo, "Figlio di Dio", seppur già Dio e "consustanziale al Padre dall'inizio dei secoli". XX 249). - per aver osato accusarlo in quanto responsabile dell’uccisione di Ezechia, padre di Giuda il Galileo (Erode rischiò di essere lapidato e non lo dimenticò: Ant. 25 Come dovette esser lieto il sommo sacerdote Giosuè figlio di Iozadac quando il profeta Zaccaria gli svelò questa parte della visione profetica! Come Isaia, quando aveva avuto la sua visione di Geova nel suo tempio santo, poterono dire: 16 “Guai a me! 35 I sottosacerdoti che erano compagni del sommo sacerdote Giosuè e che gli sedevano dinanzi per ricevere da lui istruzioni dovevano essere “uomini che servono come portenti” di qualche cosa di migliore, dal momento che Geova mediante il suo angelo giudiziario proseguì dicendo: “Poiché, ecco, faccio venire il mio servitore Germoglio!” (Zaccaria 3:8) “Il mio servitore”, il servitore di Geova, non doveva essere un ramo del sacerdozio della famiglia d’Aaronne. Era lui che doveva esser frustrato, rimproverato, guardando il tempio completamente riedificato nell’anno 515 a.E.V. 40 Avendo posto nel suo luogo la pietra della testata e completato tutto il tempio per l’adorazione in piene proporzioni del solo vivente e vero Dio, che cosa ci si sarebbe potuto logicamente aspettare che succedesse? Inoltre, come nel caso di Anano contro Giacomo, lo storico avrebbe evidenziato anche l'accusa di Caifa contro Gesù con la condanna, supplizio e morte del Messia: una vicenda ebraica clamorosa che avrebbe confermato le scritture evangeliche. (a) Chi era quel Satana? In tal modo avrebbe potuto accusare il sommo sacerdote Giosuè di non essere riuscito ad adempiere i suoi pieni compiti di sommo sacerdote, e questo avrebbe recato di conseguenza biasimo su Geova. E molte nazioni per certo verranno e diranno: “Venite, e saliamo al monte di Geova e alla casa dell’Iddio di Giacobbe; ed egli ci istruirà intorno alle sue vie, e noi cammineremo nei suoi sentieri”. Tale "incesto cosmico primordiale", conseguente alla Santissima Trinità, indusse il Clero a dichiararlo "Dogma coperto da Mistero", dunque impossibile da spiegare. Resta il fatto che chi capisce qualcosa di tale assurdità è bravo. Riflettiamo un attimo: se Caifa, l’accusatore più accanito di Gesù Cristo, secondo i Vangeli, risultasse essere stato realmente il nonno dello storico, immaginiamo quale dettagliata descrizione della vita del “Figlio di Dio” avrebbe dovuto tramandarci lo scrittore: un "Super Testimonium Flavianum" lungo quanto un vangelo. Più di 42.000 altri Israeliti eran pure tornati, insieme a migliaia di servitori e cantori. Vedono nelle Sacre Scritture che in qualità di “uomini che servono come portenti” hanno il divino comando di rendere servizio da testimoni a questa esaltata Pietra, Gesù, il Sommo Sacerdote di Geova. Non è questo un ceppo asportato dal fuoco?’” — Zaccaria 3:1, 2. Che cosa disse l’angelo di Geova a colui che era accanto a Giosuè? Ma l'aspetto più grave era rappresentato dal "processo a Gesù", in particolare per il modo come è stato ideato dagli evangelisti: un processo al Messia ebraico accusato dal Sinedrio di Gerusalemme di essere stato proclamato "Re dei Giudei" dalla folla di Gerusalemme. Quindi rispose e disse a quelli che stavano dinanzi a lui: ‘Toglietegli di dosso le vesti sporche’. Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. 2 Per più di quindici secoli, dal 1512 a.E.V. XVIII 35).Egli fu l’accusatore di Gesù Cristo nei Vangeli e, come appena detto, qualcun altro, molti secoli prima di noi, giunse a questo esito e provvide nel merito … ma lo fece male.Nella genealogia della grande stirpe sacerdotale dello storico, risalente oltre un secolo e mezzo prima di lui, è contenuto un errore gravissimo che riguarda proprio suo nonno “Giuseppe”. Per questo motivo, leggiamo in Numeri 18:1: “E Geova diceva ad Aaronne: ‘Tu e i tuoi figli e la casa di tuo padre con te risponderete dell’errore contro il santuario, e tu e i tuoi figli con te risponderete dell’errore contro il vostro sacerdozio’”. Che cosa chiese Zaccaria di mettere sulla testa di Giosuè, e che cosa disse poi Geova riguardo ai privilegi di Giosuè? Questo è ciò che in effetti accadde all’inizio del periodo del dopoguerra. Ne consegue che tutti gli interventi del Sinedro avrebbero dovuto essere riportati dallo storico in "Antichità Giudaiche" ma, in mancanza del richiamo al più importante di tutti, cioé il "processo al Re Messia" ... simile "vuoto" ne avrebbe dimostrato la falsità sino a sconfessare, inevitabilmente, la credibilità dei vangeli. Ed effettivamente sederanno, ciascuno sotto la sua vite e sotto il suo fico, e non ci sarà nessuno che li faccia tremare; poiché la medesima bocca di Geova degli eserciti ha parlato. Benedizioni, benedizioni, benedizioni! Dopo l’accusa di sedizione e distruzione del tempo, il Sommo sacerdote, che dirigeva il processo, cerca di indagare da un punto di vista religioso, per vedere se Gesù afferma di essere il Messia inviato da Dio. Sì, questo è vero. Questo rimprovero sarebbe venuto da Geova, poiché egli avrebbe attuato questo con successo! Morte accettata stoicamente e basata sulla convinzione della rinascita dell’anima; un indottrinamento religioso integralista ed estremista che aveva le sue radici nell’epopea eroica dei fratelli Maccabei i quali, con il loro sacrificio, avevano liberato la terra, a loro promessa da Yahweh, dalla dominazione macedone ellenistica. Poiché sono come ridotto al silenzio, perché sono un uomo impuro di labbra, e dimoro fra un popolo impuro di labbra; poiché i miei occhi han visto il Re stesso, Geova degli eserciti!” — Isaia 6:5. 22 Così il pentito, convertito rimanente dei sottosacerdoti spirituali si applicò con tutta l’anima all’adorazione di Geova nel suo tempio e si sforzò di purificare tale adorazione da ogni genere di contaminazione babilonica. Ricoprì tale carica dal 6 al 15 d.C.. Deposto da Valerio Grato, rimase comunque influente all'interno del sinedrio per molti altri anni e mantenne il titolo di sommo sacerdote. Il nostro erudito scrittore, nelle vicende narrate, considerava “Tiranni” i sovrani assoluti che si impadronirono, con la violenza, di ogni potere e in questo caso del potere spirituale (Sommo Sacerdozio) e di quello regale.Potere, come visto, risultato effimero poiché l’aristocrazia sacerdotale riuscì a spodestarlo con un colpo militare.Nato dopo il censimento del 6 d.C., Giuseppe “Menahem” figlio di Giuda, negli anni 30 del I secolo non fu riconosciuto come capo carismatico, capace, con le sue profezie, di trascinare uomini a rischiare la vita per un ideale nazional religioso; quindi non si rese protagonista di gesta tali da essere ricordato dalla storia o dai “testi sacri” alla pari di un “Profeta”. Va notata, soprattutto, la mancanza del patronimico "figlio di" (bar), parte integrante del nome dei Giudei: un particolare fondamentale che impedisce il riconoscimento della famiglia del Sommo Sacerdote "Giuseppe chiamato anche Caifa". Questi, da quanto risulta in (Bios 1,1-5), sarebbe nato…“nel nono anno del regno di Alessandra nacque Giuseppe…”, cioè il 68 a.C., “… e da lui nacque, nel decimo anno del regno di Archelao, Mattia”, il padre di Giuseppe Flavio, cioè il 6 d.C., “infine da Mattia nacqui io, il primo anno dell’impero di Gaio Cesare”, il 37 d.C. Nell'arco di tempo di due generazioni, fra il 70 ed il 135 d.C., i Romani causarono più di tre milioni di morti, la distruzione di tutte le città e dei villaggi più importanti della Giudea, sin quasi a svuotarla dei suoi abitanti; senza contare l'enorme numero di schiavi che fece crollare il mercato, anch'essi morti di stenti o dati in pasto alle fiere negli spettacoli circensi. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio chiama questo sommo sacerdote “Giuseppe, soprannominato Caifa [Caiafa]”. Non è una dimenticanza dello storico ebreo ma una apposita censura, fatta dai copisti cristiani, che ci obbliga ad avviare un'analisi specifica per scoprirne le motivazioni, ben sapendo che, come abbiamo visto con l'episodio di "Giacomo il Minore", quando gli amanuensi eliminano il patronimico in una testimonianza giudaica lo fanno per salvaguardare le "verità" della propria fede … a discapito della Storia. (Ebrei 4:16). Quali obblighi avrebbe Giosuè osservato coscienziosamente verso Geova, per avere quali privilegi? Lo scrittore definisce la sua “una stirpe sacerdotale di eccellenza … la prima delle ventiquattro classi sacerdotali” … si, “Giuseppe detto Caifa” sembrerebbe avere tutti i requisiti per essere il nonno di Giuseppe Flavio e quindi genero di Anano, i cui figli maschi diverranno tutti Sommi Sacerdoti; infatti, quando l’ultimo di essi, anch’egli di nome Anano, verrà ucciso dai rivoluzionari, Giuseppe se ne dispererà come per la perdita di un caro amico o parente. Perciò vi dico: Il regno di Dio vi sarà tolto e sarà dato a una nazione che ne produca i frutti”. 9. In che modo il celeste Sommo Sacerdote ha “libero accesso fra quelli che stanno qui”, e da quando in poi e fino a qual punto? (Salmi 102:7). 6. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Perché Giosuè apparve dunque come se avesse indosso vesti sporche? Individui falsi e bugiardi, fingendo di essere ispirati da Dio (Profeti), macchinando disordini e rivoluzioni, spingevano il popolo al fanatismo religioso…” (Ant. Trattando di Giacomo il Minore abbiamo riferito che quell’Atto del Sinedrio di Gerusalemme era l’unico pervenutoci da "Antichità" di Giuseppe ed il motivo per cui venne lasciato fu quello di fargli “testimoniare” su Gesù Cristo e suo fratello Giacomo: un intendimento mal riuscito, come abbiamo dimostrato nel III e IV studio.Ma siamo veramente certi che Giuseppe Flavio non abbia riportato altri "Atti del Sinedrio" di Gerusalemme? Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. Come Geova disse profeticamente di lui: “Lo farò avvicinare, ed egli mi si dovrà avvicinare”. Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. 14. Leggi le notizie relative ad un'area della provincia, © COPYRIGHT2020 - Editoriale Laudense srl - (p.iva 04903190157) - È vietata la riproduzione anche parziale. È impura’”. Rimarchiamo la prima coincidenza del nome di "Giuseppe detto Caifa" con il nome del nonno Giuseppe; poi quella che il nonno dello storico ebreo risulta avere avuto un figlio all'età di 74 anni; inoltre, il patronimico di Giuseppe detto Caifa" è stato eliminato nella documentazione patristica come in quella storica. Gesù è stato tentato in ogni cosa “Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato.” Ebrei 4:15. Oltre a quanto già evidenziato, a causa dei contrasti con i vangeli attuali, gli amanuensi non si limitarono a censurare i Sommi Sacerdoti che officiarono durante la presunta epoca della “missione” di Cristo: altri importanti eventi costrinsero le sottili menti di Dio a “tagliare” cronache di “Antichità Giudaiche” … e non solo. Aaronne era stato insediato nell’incarico il primo giorno del mese lunare di Nisan dell’anno 1512 a.E.V. Possibilità che si concretizzerà nel 66 d.C. con l'inizio della guerra dei Giudei avverso la dominazione di Roma.L’uccisione del Sommo Sacerdote Ananìa e la sua presenza all’interno del Tempio a pregare, con indosso una “veste règia”, portano a concludere che Menahem, oltre ad essere Re, fu anche Sommo Sacerdote al posto dell’altro spodestato e ucciso. 26, 27. La tomba potrebbe dunque essere quella del sommo sacerdote che presiedette il processo più importante che si sia mai tenuto: quello in cui l’imputato era Gesù Cristo. "Dopo la morte di Aristobulo (7 a.C.), Erode non affidò più il pontificato a discendenti dei figli di Asmonei. Le abbiamo provate tutte ma ci è rimasta una sola risposta: una delle figlie di Giuda di Gàmala si sposò con Giairo (Jair) e dette alla luce “Eleazar”, nipote di Giuda di Gàmala. favorevolmente o sfavorevolmente sull’aspetto del sommo sacerdote Gesù Cristo in cielo, e perché? Che Geova mettesse dunque questa pietra dinanzi a Giosuè fu un segno a garanzia che il tempio sarebbe stato completato, nonostante qualsiasi resistenza da parte di Satana. Danno per scontato, con troppa leggerezza, che Caifa rimase in carica come sommo sacerdote del Tempio dal 18 al 36 d.C., cioé per 18 anni consecutivi … ma, se fosse vera, questa eventualità - unica per l'estrema durata del rilevante ufficio dall'epoca del regno degli Asmonei, libero dalla dominazione romana - risulterebbe in netto contrasto anche con quanto premesso (al par. Il Concilio conclusivo del lungo processo di trasformazione teologica del Cristianesimo - ormai evolutosi in quello Cattolico con l'Editto di Tessalonica del 380 d.C. - fu indetto ad Efeso nel 431. In armonia con tale portentoso significato che come sottosacerdoti del secondo tempio di Gerusalemme avevano assunto, il loro presente sommo sacerdote, Giosuè figlio di Iozadac, era un presagio del Sommo Sacerdote messianico. Paradiso restaurato per il genere umano, dalla Teocrazia! Poiché, ecco, la pietra che ho messa dinanzi a Giosuè! Un impossibile Messia ebraico, Figlio di Dio, inconsapevole del massacro perpetrato verso i suoi connazionali dai pagani: gli invasori (kittim) della "Terra Promessa" dal Padre suo "Abba" al popolo eletto. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 set 2019 alle 11:59. E le sue sorelle non stanno qui con noi?” (Mc 6,3);“Non è forse il figlio del carpentiere? I vangeli lo nominano tra figli di Maria senza aggiungere altro. Le accuse di sedizione contro i tre Profeti rivoluzionari non dovevano risultare identiche a quelle fatte ai fratelli di Cristo perché, inevitabilmente, lo avrebbero coinvolto come sovversivo; pertanto l'arringa difensiva in favore degli apostoli (fra i quali Giuda, Giacomo e Simone) fatta da Gamaliéle, in “Atti degli Apostoli” (At 5,34/40), è una verità camuffata maldestramente e manipolata al punto che ha finito col dimostrare il contrario, come abbiamo accertato nel I studio. Per qualcuno il potere è un affare di famiglia, che si tramanda di generazione in generazione. Un eminente sacerdote e nobile ebreo, come Giuseppe Flavio - discendente dagli Asmonei per parte di madre e da Sommi Sacerdoti aristocratici per linea paterna - così come tutti i Giudei di allora e di oggi, non avrebbe mai potuto riconoscere verosimile questo paradosso: gli Ebrei, dopo averlo osannato, fanno crocefiggere il proprio “Messia” e nel contempo si maledicono per l’eternità. No! La violenta ribellione dilagò in una guerra che costrinse Roma ad inviare in quei territori le legioni imperiali condotte dal Legatus Augusti pro Praetore, Publio Quintilio Varo, per sconfiggere gli insorti massacrandone oltre diecimila, dopodiché altri duemila di loro furono crocifissi pubblicamente come esemplare mònito rivolto a chiunque intendesse emularne le gesta. La mia famiglia non solo discende da sacerdoti, ma addirittura dalla prima delle ventiquattro classi che già di per sé è un segno di distinzione, e, all’interno di questa, dalla più illustre delle tribù. Raffigurano il meglio delle cose buone per tutti quelli che si dedicano alla pura, incontaminata adorazione del solo vivente e vero Dio. 24. 24, Giuseppe, parlando della “quarta filosofia”, così dice degli Zeloti: “La maggioranza del popolo ha visto la tenacia della loro determinazione, in tali circostanze che posso procedere oltre la narrazione. E’ evidente che fra l’antenato “Giuseppe” nato il 68 a.C. e il Giuseppe, suo vero nonno diretto, c’è una “mancanza”; ma l’errore non lo commise lo storico: è impossibile che Giuseppe Flavio non conoscesse l’età di suo nonno e non abbia ricordato e connesso l'eccidio dell'intero Sinedrio che, inevitabilmente, coinvolse la famiglia sacerdotale più famosa di Gerusalemme.

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